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| "Città di pietra". E' questo che significa, nella lingua dei Nani, la parola Asgran. E mai nome fu più veritiero. La capitale dei Nani è infatti letteralmente scavata nella roccia, ed è parte integrante delle montagne, tanto che, ad una prima occhiata, risulta quasi impossibile distinguere gli edifici dalla montagna. La parte più esterna della città, scavata a ridosso di un profondissimo burrone, chiamato Ramkar, "Voragine", è scolpita nel calcare delle montagne; gli edifici, dalla fattura piuttosto rozza, somigliano a grotte con piccole porte in legno massiccio. Ma è solo dopo aver superato questa prima fascia di edifici ed aver attraversato una delle tante gallerie scavate nella roccia viva che si giunge nel cuore di Asgran. Un cuore sotterraneo, fatto di rocce, sassi e pietre, abitato da migliaia e migliaia di anni da generazioni di laboriosi e testardi Nani, che scolpirono con maestria i profili dei loro palazzi nel ventre della montagna, preoccupandosi di collegare con una fitta rete di gallerie ogni edificio con l'esterno e con le altre città. Il capolavoro dei Nani, insomma. |
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