§Ecco questa dovrebbe essere la Sala grande§Oarf si avvicina all'entrata della Sala grande e la attraversa dirigendosi verso la rampa di scale, appena sotto un grande arazzo, che lo avrebbe condotto ai suoi alloggi.
C'era sempre un grande via vai di persone, molto diverse fra loro e di qualsiasi razza e aspetto; loro forse ci erano abituati ma per un uomo vissuto molto con gli elfi questa era una sorprendente novità...
§Come faranno mai a convivere tutte queste persone all'apparenza molto differenti?§Una volta salite le scale si trovò a percorrere un corridoio, le mura in pietra, con ai lati quelle che sembravano essere le porte degli alloggi. Ricordava ancora bene come fosse vivere in un'abitazione, ma l'abitazione che ricordava era dopotutto una struttura isolata e non di certo ospitava tutte quelle persone... avrebbe dovuto abituarsi a convivere con tutti quegli sconosciuti. A quanto pare sarebbe bastato trovare un alloggio libero ed occuparlo, niente di più facile... e percorrendo il corridoio ne trovò uno ed aprì la porta.
La stanza che si rivelò all'interno era abbastanza scarna, un pò asettica forse. Inquietanti pareti di pietra delimitavano la stanza, due finestrelle sbarrate mostravano il sole che ben presto sarebbe tramontato. L'arredamento era piuttosto basilare: un letto in paglia (ancora senza lenzuola), un comodino accanto ad esso con una candela pronta per essere accesa, una cassapanca ai piedi del letto; dall'altro lato della stanza c'era una scrivania, una sedia e degli scaffali (che molto probabilmente sarebbero rimasti vuoti o, al massimo, avrebbero ospitato dei vasi con radici, semi, nettare ed altre parti vegetali contenenti princìpi attivi utili: quelli benefici per i medicamenti, quelli dannosi per avvelenare le frecce).
Vi era anche una porticina che conduceva ad una piccola stanza... sì: Oarf ricordava bene l'utilizzo del bagno, completo di tinozza per l'acqua ed una bacinella. Avrebbe potuto anche lavarsi... e forse avrebbe dovuto imparare a farlo più spesso per poter avere più rapporti sociali gradevoli...
Oarf cercò subito di ordinare la stanza e di sistemarla in un modo più adatto alle sue esigenze: come prima cosa stese il telo sulla paglia (da quel momento in poi non avrebbe più dormito all'aperto, anche se contava di lasciar comunque sempre aperta la finestra, perlomeno per dare modo a NightEye di entrare ed uscire a piacimento), ripose tutta la tenda da campo nella cassapanca, assieme all'arco, faretra, spada ed armatura in cuoio...
§La casacca ed i pantaloni che indosso basteranno...§ pensò.
Appoggiò il borsello in stoffa, contenente alcune erbe raccolte frettolosamente durante il viaggio, sulla mensola
§Dovrò comprare al più presto dei vasi e dividerle...§ pensò
§... altrimenti presto diventeranno inutili.§Bastò un solo fischio per richiamare NightEye che, probabilmente, sorvolava la struttura da un pezzo alla ricerca di Oarf; una volta entrato, il paziente gufo, non trovò di meglio che una sporgenza della mensola dove appollaiarsi con uno sguardo interrogativo rivolto al suo compagno umano.
"Eheh! Lo so vecchio mio: questa notte dormiremo in un posto diverso dal solito... ed anche le notti a seguire temo... ma ti ci abituerai, non è poi tanto male. Anche se penso che dovrò trovarti un posto migliore dove stare..." (Infatti Oarf si curerà successivamente di procurare un ramo di un albero da appendere alla parete, tramite due corde a mò di trapezio, in prossimità di una finestrella...)
§Hmm... per ora è il meglio che possa fare, magari in seguito darò un aspetto più accogliente a questa stanza ma adesso devo andare a richiedere un addestramento. So tirare molto bene con l'arco, è vero, ma questo è pressocchè inutile considerato il fatto che il mio avversario non sarà un animale selvatico ma un esercito organizzato le cose sono completamente diverse... e poi non sarebbe una cattiva idea migliorare le mie doti, alquanto carenti, di spadaccino. Un'altra cosa da fare, se fosse possibile, sarebbe affinare le mie doti di erborista... chissà se magari c'è un alchimista o un erborista in grado di aiutarmi... potrei provvedere alle sue scorte in cambio di qualche prezioso insegnamento...§Meditando sui diversi punti di vantaggio di quella nuova vita e sulle innumerevoli occasioni che si stavano via via presentando, Oarf prese la sua strada verso i Campi d'Addestramento dove, probabilmente, avrebbe aspettato il suo turno per seguire un prezioso corso sull'utilizzo delle armi e sulle strategie di combattimento...
§Mi sono già perso qua dentro...§pensò
§... chiederò indicazioni una volta sceso alla Sala Grande§